TT2016: Bonetti super nelle prove della Lightweight, ad Hutchinson le 1000cc
Prestazione maiuscola di Stefano Bonetti, che sull'italiana Paton conquista il terzo posto tra le piccole bicilindriche. Nelle classi da un litro dominio di Hutchinson, che si aggiudica Stock e Superbike sfondando la barriera delle 130 miglia orarie.
ISOLA DI MAN – Grandissima soddisfazione per l’italiano Stefano Bonetti, che nelle prove di ieri sera ha conquistato il terzo posto tra le Lightweight. Il “Bonny” è partito subito a cannone, facendo segnare ottimi intertempi fin da subito e conquistando la prima posizione in sella all’italianissima Paton S1 motorizzata ER-6.
Purtoppo, sul finale della sessione il bergamasco veterano delle Road Races è stato sopravanzato al fotofinish dalle Kawasaki di Ivan Lintin (primo di classe anche sabato) e Martin Jessop, che hanno scalzato l’italiano dalla vetta della classifica. Il terzo posto tutto tricolore di Stefano e della sua S1 rimane comunque una prestazione da incorniciare, un risultato davvero storico per il motociclismo italiano.
Nelle classi da un litro di cilindrata è stato invece ancora Ian Hutchinson a primeggiare: il pilota del team Tyco BMW ha messo in riga tutti quanti sia nella Stock che nella Superbike, che hanno presentato classifiche molto simili considerato il terzo posto in entrambe per un Dean Harrison in gran forma (Kawasaki Silicone Engineering).
A infilarsi nel “panino” dei due è stato Michael Rutter nella Stock (2° con la BMW Bathams SMT), mentre in Superbike la seconda piazza è toccata all’eterno John McGuinness, che sulla sua CBR1000RR è stato a lungo in testa prima di venire relegato in seconda posizione dalle strepitose 130.6 miglia orarie di media di Hutchinson.
Prestazione forse un po’ sottotono per la RC213V-S di Bruce Anstey, che non riesce ad andare oltre il sesto posto. Certamente il neozelandese necessita di un po’ di tempo per adattarsi alla “MotoGP”, tuttavia la costosissima ammiraglia dell’Ala Dorata ha accusato il colpo anche in velocità massima, frangente in cui si è comunque piazzata dietro alle velocissime BMW. Siamo solo all’inizio, ma vedremo se la decisione di schierare questa moto sia stata saggia o se oppure si rivelerà foriera di critiche e malelingue…
Una più tradizionale CBR600 sembra essere più congegnale proprio ad Anstey, che sulla Hondina del team Padgett’s ha invece conquistato la prima posizione nella classe Supersport. A completare il podio sono state la ZX-6R di Dean Harrison e la Honda 600 di John McGuinness, che a prove quasi terminate è riuscito a guadagnare la terza posizione a spese di Michael Dunlop (Yamaha R6).
Tra gli italiani, in Superbike buon tempo di Bonetti su Kawasaki Ninja 10R (122.1 mph) e miglioramenti sia per Marco Pagani che per l’esordiente Alex Polita, che sulla sua S1000RR prosegue nel fare conoscenza con il Mountain.
Nei Sidecar è stata la coppia Holden/Winkle a fare il miglior tempo, sul loro mezzo equipaggiato con propulsore Honda.