Progetto Enduro-Italia: al via la prima tavola rotonda
Tavola rotonda del progetto Enduro-Italia nata con l'intento di sensibilizzare sul corretto utilizzo del territorio
Al via la prima tavola rotonda del progetto Enduro-Italia, nato dalla collaborazione tra la Federazione Motociclistica Italiana ed il Corpo Forestale dello Stato tenutosi ieri a Milano, presso il Comitato Regionale Lombardia FMI. Tema del dibattito è stato: “Enduro/Territorio. Una regola chiara, che tuteli il diritto e il dovere”.
Con una platea di oltre 150 persone, rappresentanti di motoclub, giornalisti e semplici appassionati, sono intervenuti personaggi di spicco quali Paolo Sesti (Presidente FMI), Claudio D’Amico (Comandante provinciale di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato) e Ruy Barbosa (rappresentante della Federazione Motociclistica Cilena), ma anche gli stessi motoclub, che hanno voluto approfondire le diverse problematiche ed illustrare le rispettive esperienze sul territorio.

Diversi gli argomenti trattati: difesa della pratica sportiva del fuoristrada, contrasto dell’illegalità, dialogo con le istituzioni locali e regionali, sensibilizzazione sul corretto utilizzo del territorio, ricerca di soluzioni per facilitare la circolazione degli appassionati del fuoristrada. L’obbiettivo è quello di invitare i praticanti dell’off road al corretto utilizzo del territorio, avvicinando il mondo dello sport alle istituzioni e agli organi di controllo.
Queste le dichiarazioni del Presidente FMI Paolo Sesti: “Sono convinto che, attraverso l’educazione e la sensibilizzazione degli appassionati, la pratica del fuoristrada possa proseguire senza difficoltà. Il Protocollo sottoscritto nel 2012 con il Corpo Forestale dello Stato ha un preciso fine: quello di mettere in condizione tutti i praticanti e gli organizzatori dell’attività off-road di essere dalla parte della ragione. In quest’ottica, la riunione tenutasi ieri a Milano darà il via ad una serie di incontri che avranno luogo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi anche nelle altre regioni interessate da problematiche legate alla circolazione fuoristrada”.

Il Comandante Claudio D’Amico ha evidenziato come la pratica del fuoristrada appartenga anche ai motociclisti, a condizione che questa avvenga nel rispetto delle regole e dell’ambiente.