Ducati Monster 1200 S MY 2017

Tre anni fa il Monster 1200. Oggi Ducati, in conseguenza anche all'aggiornamento Euro4, affina e migliora - non solo tecnicamente - il suo 1200 standard e 1200 S.

Ducati Monster 1200 S MY 2017
F A
Flavio Atzori
Pubblicato il 10 nov 2016

Sono passati tre anni dall’introduzione di quello che è stato il primo Monster 1200. Una piccola grande rivoluzione che oggi, al Salone Eicma di Milano, si presenta con una prima revisione, un primo aggiornamento. Il motivo è presto detto: in primis l’aggiornamento tecnico alla nuova normativa Euro4. Questo non ha impedito agli uomini di Borgo Panigale di dare una rinfrescata generale a questa hyper naked.

Ed allora ecco infatti degli aggiornamenti estetici come il serbatoio, in acciaio, snellito e riavvicinato a quello che era il precursore, quell’icona del 1993 che fece storia. Si è provveduto a recuperare il concetto del gancio di fissaggio nella zona del cannotto di sterzo, ad esempio. Anche il codino è stato completamente rivisto in una salsa più sportiva, rimanendo comunque fedele a quel concetto minimal che ha decretato il successo negli anni del Monster.

Motore ed elettronica

E’ chiaro che l’aggiornamento più grande è passato per il motore, con il consueto pacchetto di gestione elettronica. Ecco dunque l’ultima evoluzione del Testastretta 11° DS, che aumenta i benefici in termini sia di potenza che di coppia massima. E da qui ecco una novità: stesso paradigma per il Monster 1200 e per il 1200 S: 150 cavalli a 9250 giri/min. Un aumento prestazionale rispettivamente di 15 e 5 cavalli. Aumentato anche il valore di coppia massima che arriva ora a 126,2 Nm a 7.750 giri/min. Di conseguenza è stato anche ricalibrato il sistema Ride-by-wire per un’erogazione ora più fluida e regolare. Modifiche hanno investito anche lo scarico, più snello e più vicino esteticamente anche al Monster 1200R.

Aggiornamenti anche per il pacchetto elettronico. Se da un lato rimangono i tre riding mode precedenti – Sport, Urban e Touring – dall’altro ecco una nuova piattaforma inerziale per introdurre anche l’ABS in modalità Cornering, con un controllo di trazione ora più preciso e raffinato, oltre al sistema anti impennata DWC.

Ciclistica

Ciò che non cambia è la base ciclistica con un telaio a traliccio che sfrutta il motore come elemento stressato. Questi a sua volta supporta ovviamente il forcellone monobraccio e le pedane del pilota. Per quanto concerne le sospensioni, qui la differenziazione tra versione base e S si fa più marcata. La prima si affida a KYB davanti per la forcella, mentre il mono posteriore è un Sachs, con un impianto frenante con dischi da 320 mm e pinze monoblocco M4.32. La versione S invece, ha dalla sua il comparto Ohlins con steli da 48 mm e monoammortizzatore sempre di casa Ohlins. A frenare ci pensa dischi Brembo da 330 mm con pinze monoblocco Brembo M50. Distinzioni anche per i cerchi: a tre razze a Y per la S al posto delle più classiche 10.

Ultima distinzione è puramente cromatica: il Monster 1200 si mostra con il classico Rosso Ducati con telaio rosso e cerchi ruota neri. Il 1200 S, oltre alla colorazione della standard, è disponibile con la Liquid Concrete Grey con telaio nero e cerchi ruota neri. Differenza di prezzo tra le due versioni? 13.990 per la standard, 16.890 per il 1200 S.

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