Nuova Honda CBR650R: primo contatto

E' l'evoluzione del precedente modello della famiglia "F" provata per Motoblog dal Freddo sulle miti strade spagnole nei dintorni di Almeria e questo è quello che ci ha raccontato...

Nuova Honda CBR650R: primo contatto
U S
Umberto Schiavella
Pubblicato il 7 feb 2019

In un mercato dove le naked e le crossover la fanno da padrone, la Casa di Tokio presenta una sport-tourer media a 4 cilindri, vero “marchio di fabbrica” Honda fin dalla prima leggendaria CB750 del 1969. Svelata in anteprima ad EICMA 2018, la nuova Honda CBR 650 R sfoggia un design preso in prestito dalla CBR1000RR Fireblade, un look più aggressivo dalla forte indole sportiva. 

Un’evoluzione della CBR650F che ha dato vita ad una moto sportiva stradale come “quelle di una volta”. Una moto completamente rinnovata grazie ad una serie di modifiche applicate al telaio, al motore e all’equipaggiamento. L’ha provata per noi il Freddo sulle miti strade spagnole nei dintorni di Almeria e questo è quello che ci ha raccontato…

Nuova Honda CBR650R: come è fatta

La nuova CBR650R ha ereditato tutto il DNA racing della Fireblade, ma nonostante ciò vive di vita propria. Pedane e semimanubri sono stati riposizionati per offrire una posizione di guida più caricata sull’anteriore per poter gestire al meglio accelerazioni, frenate e pieghe, mentre tutto l’avantreno è stato completamente riprogettato per incrementare l’agilità a qualsiasi andatura. Gruppo ottico sdoppiato Full-LED, cupolino affilato, codino minimalista e slanciato, uno stile sportivo degno della stirpe CBR.

Al centro dell’evoluzione della CBR650R il propulsore occupa un posto di primo piano. Gli ingegneri Honda hanno modificato il motore da 649 cc, ora la potenza massima, aumentata del 5%, è stata portata a 95 CV, con una coppia massima di 64 Nm disponibile già a metà regime, mentre “la zona rossa” è stata posta a ben 12.000 giri.

Un’incremento reso possibile da un aumento del rapporto di compressione che passa da 11,4 a 11,6:1, nonché da una camera di scoppio ottimizzata che accoglie pistoni caratterizzati da un nuovo disegno. In più, tutta la distribuzione, fasatura compresa, è stata adattata al nuovo propulsore al fine di garantirne l’affidabilità. I pistoni, per ridurre gli attriti, adottano un mantello asimmetrico, mentre le canne dei cilindri sono dotate di una superficie ad aculei per dissipare meglio il calore e ridurre il consumo dell’olio.

Il sistema di distribuzione si caratterizza per l’utilizzo di catena silenziosa con riporto al Vanadio sugli ingranaggi per limitare le perdite di attrito. Completamente nuovo il sistema di aspirazione costituito da doppi canali posti al lato del serbatoio e che convogliano l’aria in pressione verso l’airbox in maniera migliore rispetto al condotto singolo impiegato sul precedente modello F.

Il diametro del collettore dell’impianto di scarico è stato aumentato per permettere ad una maggiore quantità di gas di fluire, dai 35 mm del modello precedente ora raggiunge le dimensioni di 38,1 mm. Il motore si caratterizza poi per una struttura interna compatta ed è dotato di un cambio verticale a sei innesti e per la disposizione del motorino di avviamento posto alle spalle della mancata cilindri inclinata in avanti di 30 gradi. Frizione assistita con antisaltellamento che consente una riduzione dello sforzo sulla leva del 12%, controllo di trazione HSTC, Honda Selectable Torque Control, disattivabile grazie un comando dedicato, ABS non disinseribile.

Dal punto di vista della ciclistica la nuova CBR650R presenta un telaio in acciaio con struttura a diamante completamente rinnovato rispetto a quello utilizzato nel modello F. Le piastre pivot del forcellone presentano due pezzi forgiati scatolati, una soluzione che assicura un comportamento più flessibile e un feeling maggiore.

Riposizionati poi isupporti motore, il telaietto reggisella è più corto e più alto di 60 mm, sempre rispetto al modello F. La struttura completa del telaio è di ben 1,9 kg più leggera, mentre il peso della moto con il pieno di benzina diminuisce di 6 Kg grazie anche all’utilizzo di un serbatoio ridisegnato, alle nuove pedane e alla nuove ruote con cerchi dal nuovo disegno a 5 razze sdoppiate realizzati in alluminio pressofuso con pneumatici di primo equipaggiamento Dunlop Sportmax D214 con misure 120/70-ZR all’anteriore e 180/55-ZR17 al posteriore.

Forcella a steli rovesciati Showa SFF da 41 mm e piastra inferiore di sterzo in alluminio forgiato. Al posteriore ammortizzatore regolabile nel precarico molla su sette posizioni e vincolato direttamente al forcellone in alluminio a bracci differenziati. L’impianto frenante utilizza all’anteriore dischi flottanti da 310 mm e pinze a 4 pistoncini ad attacco radiale, mentre al posteriore agisce una pinza a pistoncino singolo su un disco da 240 mm.

ABS a doppio canale collegato agli indicatori di direzione che, in caso di frenate brusche, attiva automaticamente le luci di emergenza sia all’anteriore che al posteriore. Infine, il quadro strumenti LCD completamente digitale offre tutte le informazioni utili come tachimetro, contagiri, temperatura di esercizio, indicatore di marcia inserita e cambio di marcia in base al regime di giri motore, consumi.

Nuova Honda CBR650R: come va

Sono i semimanubri che fanno la differenza… Salendo in sella della nuova Honda CBR650R sembra di guidare una moto totalmente diversa dal modello precedente della famiglia F. Il feeling che trasmette è ottimo, la posizione di guida è più carica sull’avantreno, senza però stancare il pilota, veramente ottima la triangolazione sella-pedane-manubrio ottenuta dagli ingegneri della Honda.

Il motore è molto elastico e lineare nell’erogazione. L’inserimento in curva è rapido, morbido e preciso, specialmente nelle curve più veloci la moto è in grado di mantenere un’ottima stabilità grazie alle sospensioni dall’assetto sportivo che sembrano lavorare molto bene, mai a discapito del comfort di marcia che è viziato solo dalle leggere vibrazioni che si avvertono sul manubrio ai più alti regimi.

Il controllo di trazione, disattivabile dall’apposito blocchetto sinistro, non è mai invadente e permette una guida grintosa ma sempre in tutta sicurezza. Il cambio a sei rapporti è reattivo e preciso ed è un vero peccato non sfruttare al meglio l’optional del quickshift che regala ottime sensazioni per una guida più smaliziata.

Il sistema frenante all’anteriore è molto potente e modulabile, mentre al posteriore la risposta è un po’ meno potente ma sempre modulabile. Infine, nota di merito, anche “tirando il collo” al nuovo motore della CBR i consumi riescono a rimanere molto contenuti.

Nuova Honda CBR650R: scheda tecnica

Motore

Tipo: 4 cilindri in linea, raffreddato a liquido, bialbero 16 valvole

Cilindrata: 649 cc

Alesaggio x Corsa: 67 x 46 mm

Rapporto di compressione: 11,6 : 1

Alimentazione: iniezione elettronica PGM-FI

Potenza massima: 95 CV (70 kW) a 12.000 giri/min

Coppia massima: 64 Nm a 8.500 giri/min

Consumi: 20,4 km/l (ciclo medio WMTC)

Capacità batteria: YTZ10/FTZ10S 8.6h MF

Trasmissione

Frizione: multidisco in bagno d’olio, assistita, antisaltellamento

Trasmissione finale: a catena

Cambio: a 6 rapporti

Ciclistica

Telaio: in acciaio con struttura a diamante

Inclinazione cannotto: 25,5°

Avancorsa: 101 mm

Dimensioni e pesi

Peso con il pieno: 207 kg

Capacità serbatoio: 15,4 litri

Misure (LxLxA): 2.130 x 750 x 1.150 mm

Interasse: 1.450 mm

Altezza sella: 810 mm

Altezza da terra: 130 mm

Ruote, sospensioni e freni

ABS: a due canali

Freno anteriore: dischi flottanti da 310 mm con pinze a 4 pistoncini ad attacco radiale

Freno posteriore: disco da 240 mm con pinza a singolo pistoncino

Cerchi: pressofusi in alluminio a 5 razze sdoppiate

Pneumatico anteriore: 120/70 ZR17 M/C

Pneumatico posteriore: 180/55 ZR17 M/C

Sospensione anteriore: forcella rovesciata, steli di 41 mm, Showa SFF regolabile

Sospensione posteriore: forcellone in alluminio, ammortizzatore regolabile

Abbigliamento utilizzato

Casco: Shark Speed-R Carbon Skin

Giacca: Spidi Warrior

Scarpe: Alpinestars

Guanti: Alpinestars Polar Gore Tex

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