EICMA 2018: Honda CBR 1000 Fireblade si rinnova
Honda presenta ad EICMA 2018 l'aggiornamento della super sportiva CBR1000 Fireblade, frutto dell'esperienza della casa giapponese in MotoGP.
Dalla MotoGP alla strada il passo è breve. O almeno lo è per Honda che, ad EICMA 2018, presenta l’aggiornamento della sua super sportiva. Honda CBR1000 Fireblade è il frutto dell’esperienza della casa nipponica nelle competizioni, degli errori commessi in gara e delle soluzione trovate per rimediare.
La sigla Fireblade nasce nel 1992 e va a valorizzare ulteriormente CBR che, da lì in avanti, si impone come super sportiva di riferimento. Si evolve di anno in anno, fino ad arrivare alla versione 2017: il miglior rapporto peso/potenza di sempre (196 kg/192 CV), la miglior dotazione tecnica di sempre. Sospensioni Showa per il modello standard, Öhlins semi-attive per la SP che fa registrare anche un peso inferiore.
Comando del gas elettronico, tre riding mode standard e due personalizzabili, stessa piattaforma inerziale (IMU) collegata alla centralina (ECU): Honda CBR1000 Fireblade riesce a trasmettere, così, un totale controllo dell’erogazione dell’enorme potenza del 4 cilindri giapponese proprio grazie alla gestione elettronica ereditata, come scritto in precedenza, dalla MotoGP.
Giunti alla versione attuale, quella appena presentata ad EICMA 2018, andiamo a scoprire quali aggiornamenti, estetici e non, ha riservato la casa dell’Ala Dorata ad entrambe le versioni della super sportiva. In termini di prestazioni il passo in avanti è notevole: un’elettronica più raffinata fa di questa CBR un vero gioiello.
Arriva il sistema di controllo della trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control): logiche di calcolo sempre più sofisticate riconoscono un uso più o meno estremo della moto in modo che la centralina possa intervenire di conseguenza. Un’erogazione più precisa consente una gestione migliore della potenza anche a veicolo inclinato. Separato, adesso, dal controllo di trazione (come i piloti più esperti e veloci richiedono) il sistema antiwheelie: settabile a proprio piacimento e più preciso che in passato consente anche un atterraggio della ruota più fluido, evitando sbacchettamenti e scossoni al pilota. Tutto visibile e gestibile tramite il display TFT a colori.
Il continuo sviluppo della RC-213V MotoGP ha consentito ai tecnici Honda di mettere le mani anche sul Ride-by-Wire: diminuisce del 45% il tempo richiesto per far scendere i giri del motore da “gas tutto aperto” a “tutto chiuso”, ciò consente una decelerazione più rapida e un ingresso in curva più controllato e fluido.
Per quanto riguarda l’apertura del gas, Honda fa sapere che, nonostante l’aumento di coppia erogata, nuova CBR1000 Fireblade riesce a gestire in maniera più efficace l’uscita di curva grazie all’adozione di un comando del gas progressivo e ai riding mode appositamente studiati.
Ultimo, ma non meno importante, l’intervento sul sistema ABS: meno invasivo alle alte velocità per consentire ai piloti più esperti di sfruttare a fondo il grip della gomme in mescola da pista.
Parlando di grafiche, Honda propone CBR1000 Fireblade nella colorazioni Matt Ballistic Black Metallic e Grand Prix Red, entrambe leggermente riviste rispetto al passato. La versione SP verrà proposta con un Tricolour con bianchi e blu maggiormente accentuati.