Valentino Rossi: "15 anni fa era tutto più romantico"
Valentino Rossi è l'unico pilota in griglia ad aver visto la fine delle 500 a due tempi e la nascita delle MotoGP a 4T: cos'è cambiato da allora?
Valentino Rossi non è solo l’unico pilota in griglia ad aver guidato le vecchie 500 a due tempi, ma anche uno dei pochi -assieme al ritirando Dani Pedrosa- ad aver pilotato le prime MotoGP da 990cc.
Da ben 18 anni nella Classe Regina, il pesarese ha guidato moto molto differenti tra loro e superato diversi “cicli” tecnici e sportivi: chi meglio di lui può esprimere un parere su come è cambiata la Top Class negli ultimi tre lustri?
La gara di Assen ha dimostrato ancora una volta la competitività estrema di questa MotoGP: si sono contati più di 170 sorpassi, in una gara che ha visto ben 5 piloti in testa e che si è chiusa con la Top 15 più ravvicinata della storia della massima serie.
“Una delle più grandi differenze rispetto a 15 anni fa è che siamo tutti vicinissimi, specialmente nelle prove” ha dichiarato Rossi ai microfoni di Crash.net “Il livello di professionalità è cresciuto enormemente… ora i team, ma soprattutto i piloti, devono lavorare sui minimi dettagli. Devi cercare di imparare, di capire ogni curva, ogni frenata”.
“15 anni fa era più romantico” ha proseguito Valentino “Guidavi la tua moto, avevi le tue sensazioni…ora non è così, ora devi lavorare molto di più. Forse è un po’ più noioso! Questa è certamente una delle differenze più grandi, ma è una cosa buona per il campionato”.
“Per quanto mi riguarda sono sempre stato molto fortunato nel corso della mia carriera” ha poi concluso parlando del suo rapporto con i fan e del vastissimo pubblico che lo segue in ogni circuito del Mondo “ho sempre ricevuto un grande supporto anche fuori dall’Italia. Credo sia dovuto in gran parte ai miei risultati, a 20 di corse al top… molta gente è cresciuta con me, guardandomi in TV. Siamo cresciuti insieme!”.