Suppo: "Marquez sa che Honda sarà sempre al top"

L'ex-team principal di Honda Repsol resta dubbioso sulla possibilità di un divorzio a fine anno tra l'asso spagnolo e il colosso giapponese.

Suppo: "Marquez sa che Honda sarà sempre al top"
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Adriano Bestetti
Pubblicato il 10 dic 2017

Al termine dell’ultimo GP di Valencia, Livio Suppo ha lasciato il suo ruolo di Team Principal di Honda Repsol e tutto il mondo della MotoGP per dedicarsi a altri progetti, ma il manager italiano, tra i fautori dei successi di Stoner e Marquez nella Premier Class, rimane comunque uno spettatore più che interessato alle vicende del Motomondiale.

Ormai da qualche mese, nel paddock gira con insistenza la voce che il Campione del Mondo in carica Marc Marquez, 4 volte iridato in MotoGP in 5 anni con HRC, potrebbe decidere di lasciare il colosso di Tokyo a fine 2018 per accettare una nuova sfida, magari con la KTM supportata dal suo munifico sponsor storico Red Bull, ma Suppo non è sembrato dare troppo credito a queste voci.

In una recente intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Suppo ha ribadito il suo scetticismo in riferimento a tale ipotesi:

“Credo che Marc sia davvero affezionato a HRC, gli piace il team. Sa che sul lungo periodo la Honda emerge sempre e, soprattutto, è davvero difficile che sia la peggior moto in pista. Le possibilità che HRC rinnovi con lui sono molto più alte rispetto a quelle di perderlo.”

“Con Marc e (il manager) Emilio (Alzamora) abbiamo parlato del futuro: la sua priorità è avere una moto per vincere il Mondiale. Se inizierà bene la stagione è difficile che qualcuno lo convinca ad andarsene.”

Nella storia del Motomondiale sono diversi i piloti che, dopo anni di successi con un costruttore, hanno deciso di mettersi alla prova e provare a “rivincere” il titolo con altre case. Valentino Rossi, Casey Stoner e Jorge Lorenzo sono gli esempi recenti più celebri, ma Suppo ha non è certo che Marquez possa seguire lo stesso percorso:

“Valentino aveva vinto in 125 e 250 con l’Aprilia, la moto migliore, aveva ereditato la Honda di Doohan e poi vinto con la 5 cilindri. Erano in tanti a dire che era sì forte, ma anche che aveva sempre avuto le moto più veloci. Credo quello sia stato il grande stimolo per lui per passare in Yamaha.”

“Per Marc è diverso: a parte il 2014 non ha mai avuto la sensazione che la sua moto fosse la più competitiva.”

“Oggi, in MotoGP, regna l’equilibrio, è difficile trovare una moto nettamente migliore delle altre, come invece accadde nel 2002. Ma se dovesse cambiare, in questo momento, tra Ducati e KTM, le più papabili, non c’è storia: la Ducati sarebbe la scelta più logica”.

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