SBK, Ducati all'attacco nel round di Imola
Il team Aruba.it Racing - Ducati corre “in casa” ad Imola, teatro del 5° round del Campionato Mondiale Superbike 2017
SBK Imola 2017 – Il prossimo weekend si corre ad Imola il 5° round del mondiale riservato alle derivate dalla serie, considerato il circuito “di casa” del team Aruba.it Racing – Ducati che ha sede a poche decine di km dalla sede di Borgo Panigale. Il tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari evoca dolci ricordi per Ducati, 15 vittorie, le ultime due delle quali sono state conseguite con Chaz Davies lo scorso anno.
Sia Davies che Melandri sono desiderosi di riscattare il weekend di Assen dove, nonostante la competitività dimostrata tra prove e gara, la squadra non è riuscita a concretizzare interamente il potenziale a disposizione pur raccogliendo due terzi posti. Davies ha concluso la gara di Imola nelle prime tre posizioni in quattro occasioni, mentre Melandri vuole sfruttare l’occasione per sfatare il tabù e salire per la prima volta sul podio davanti al pubblico italiano.
“Per me, Imola è la gara più bella dell’anno. – ha detto Chaz Davies – Ha l’atmosfera, la storia, e quando le corse vanno bene, come è accaduto nella scorsa stagione, è il posto migliore per vincere e festeggiare di fronte a tutti i ducatisti. La pista poi mi piace molto: è tecnica e penso si addica al mio stile di guida, ma è anche difficile, con diversi cambi di pendenza, quindi non è mai scontato trovare il giusto setup della moto. Ad esempio, la sezione che va dalla Piratella alle Acque Minerali è davvero impegnativa, ma dà grandi soddisfazioni quando si riesce a farla bene. Ad Assen abbiamo avuto alti e bassi, non abbiamo raccolto quanto sperato ma abbiamo dato tutti il massimo, quindi sono fiducioso che con un pizzico di fortuna in più possiamo ottenere risultati migliori”.
“Imola è una pista che mi piace molto. – ha detto invece il ravennate Marco Melandri – A parte le chicane, è veramente stupenda, molto scorrevole e con curve di ogni genere. Poi è circondata dalla natura e, geograficamente, il circuito è esattamente a metà strada tra casa mia e Ducati. Insomma, è un posto speciale. Purtroppo per varie ragioni non sono ancora riuscito a centrare un bel risultato lì in Superbike, ma ci arriviamo in un buono stato di forma. È vero che ad Assen abbiamo faticato un po’ più del previsto, ma sapevamo che prima o poi sarebbe accaduto ed è comunque stato un round utile per imparare e migliorarci. Le aspettative per la gara di casa sono sicuramente alte, il che rappresenta soltanto una motivazione in più. La pressione, se c’è, è positiva”.