L'Inghilterra "apre" alle Road Races

Una legge del 1903 proibiva lo svolgimento di competizioni motoristiche su strade pubbliche: ora che tale norma è stata abrogata sembrano esserci degli spiragli per portare le Road Races anche sul territorio inglese

L'Inghilterra "apre" alle Road Races
M C
Manuele Cecconi
Pubblicato il 15 apr 2017

La notizia è di quelle succulente per i fan del Tourist Trophy e gare affini: l’Inghilterra potrebbe iniziare ad ospitare le Road Races. Sino ad ora, una legge risalente al lontano 1903 proibiva lo svolgimento di competizioni su strade pubbliche: questo genere di gare potevano svolgersi, oltre che in Irlanda, solo sull’Isola di Man e in Irlanda del Nord, territori che dipendono dalla Corona Britannica ma che godono di ampia autonomia.

Lo scorso 10 Aprile, però, tale norma è stata abrogata: la decisione è stata presa dal Ministero dei Trasporti d’Oltremanica, che ha consultato anche la ACU (Auto Cycle Union) e la Motor Sport Association.

Sarà proprio l’ACU l’ente responsabile dei permessi per le Road Races: “Ovviamente, tutto questo renderà il road racing una grande attrattiva, con un impatto economico positivo per il territorio” ha dichiarato il suo Segretario Generale Gary Thompson, che è anche Direttore di Gara del TT.

Anche se sono in molto ad auspicarlo, non sembra ancora arrivato il momento di mettere la parola fine alle corse su strada. Anzi!

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