Suzuki Inazuma 400 "The Return" by GiaMi Motorcycles

"The Return" è una Suzuki GSX 400 Inazuma importata direttamente dal Giappone: i ragazzi di GiaMi Motorcycles (Città di Castello, Provincia di Perugia) l'hanno trasformata in una cafè racer sportiva

Suzuki Inazuma 400 "The Return" by GiaMi Motorcycles
M C
Manuele Cecconi
Pubblicato il 4 feb 2017

La cilindrata 400 cc non è una cubatura così diffusa da noi sulle moto stradali: considerata “troppo poco” da gran parte dell’utenza sportiva, è rimasta per molto tempo relegata quasi esclusivamente ai segmenti del fuoristrada e degli scooter.

Se ora si avverte un certo ritorno delle piccole cilindrate anche tra le stradali (pensate solo alle moto che parteciperanno al nuovo Campionato Supersport 300), ci sono stati anni in cui era davvero difficile trovare moto 4T comprese tra i 125 e i 500 cc.

In Giappone, invece, per motivi burocratici e fiscali, le pluricilindriche da 400 cc hanno sempre goduto di grane popolarità: anche molte sportive a quattro cilindri, sul mercato del Sol Levante, sono state proposte in questa cilindrata.

Purtroppo sono pochissime quelle che sono arrivate anche da noi: anche se non dotate di potenza e coppia strepitose, avevano un sound davvero da pelle d’oca…

La special delle foto è una Suzuki GSX 400 Inazuma, naked a quattro cilindri prodotta dal marchio di Hamamatsu dal 1997 al 2002.

Mai importata ufficialmente in Italia, questa nuda montava una versione da 399 cc del collaudatissimo 4L DOHC raffreddato ad aria/olio: l’esemplare che vedete arriva direttamente dal Giappone, ed è stato customizzato dagli umbri di GiaMi Motorcycles.

“The Return” -il soprannome affibbiato a questa cafè racer- è dotata di ciclistica completa Ohlins, con all’anteriore una forcella tradizionale regolabile e al posteriore una coppia di ammortizzatori anch’essi regolabili.

L’impianto frenante, con tanto di tubi in treccia metallica, conta su due dischi all’avantreno e pinze Brembo Serie Oro a quattro pistoncini, con attacco radiale. L’ammortizzatore di sterzo è un Bitubo in carbonio, mentre gli peumatici sono Dunlop Qualifier che misurano rispettivamente 120 e 170.

La colonna sonora di quel 4-in-1 Giannelli GP e di quella batteria di filtri a cono, poi, dev’essere qualcosa di sublime…

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