Ducati Scrambler Desert Sled: prima prova
Sarà la vera Scrambler che tutti aspettavamo? Abbiamo testato la nuova Ducati Scrambler Desert Sled, il nuovo modello di Borgo Panigale ancora più vicino al mondo del tassello: telaio più robusto, forcella maggiorata, Pirelli Scorpion Rally STR alle ruote. Ecco come va.
Il successo ottenuto dalla Ducati Scrambler in poco più di due anni ha riempito di orgoglio i producer di Borgo Panigale i quali, spinti dalla voglia di regalare ai propri fedelissimi modelli sempre più originali e particolari, sembrano aver colpito nel segno allo scorso EICMA 2016 con la presentazione della nuova Ducati Scrambler Desert Sled.
Questo modello infatti è quello che più si avvicina al sacro nome Scrambler,la mitica due ruote italiana che negli anni ’70 ha catturato i cuori di adolescenti e non che sconoscevano quel tipo di moto. Erano modelli nati negli USA per affrontare le prima Baja: delle moto da strada rimanevano soltanto telaio, motore e ciclistica, quest’ultima però rigorosamente modificata per ospitare gomme off-road e per affrontare lo sterrato.
Non erano moto da fuoristrada puro: la loro natura “stradale” consentiva di affrontare la quotidianità comodamente e, all’occorrenza, di lanciarsi a tutta birra sulla sabbia o sullo sterrato. Ed è proprio questa caratteristica che Ducati ha voluto rimarcare nella Scrambler con il modello Desert Sled (slitta del deserto).
Rispetto alla Scrambler “standard” (qui il nostro test), la Desert Sled presenta un telaio più robusto, sospensioni più alte e maggiorate e ruote a raggi dotate di pneumatici tassellati. Aggiornato anche il design, adesso più fuoristradistico, mentre il bicilindrico da 803 cc e 75 cv rimane invariato.
Il prezzo? Per la livrea in bianco bisogna firmare un assegno di 11.150 euro, mentre per il rosso ducati 10.950 euro.
Ducati Scrambler Desert Sled: come va
Per consentirci di testare questo nuovo modello nel suo “habitat naturale”, Ducati ci ha ospitato a Tabernas, nel sud della Spagna. Strade meravigliose, sterrati puliti e sabbiosi e location da Hollywood. Ad ogni modo, la protagonista è la nuova Scrambler Desert Sled.
È visibilmente più alta del modello standard ma, questa caratteristica, non spaventa chi supera il metro e sessanta. Ciò che colpisce maggiormente è l’estetica, molto ben curata e veramente azzeccata: ogni dettaglio richiama in chiave moderna le caratteristiche delle scrambler di un tempo, caratteristiche che rimarcano la “stilosità” di questa moto.
Una volta in sella si riscontra una posizione di guida comoda, con il busto eretto e le braccia distese (forse un po’ troppo), con il serbatoio che non permette di avanzare più del dovuto. Sella ampia e comoda, manubrio alto, largo e con comandi intuitivi. Pronti a partire!
Ciò che si avverte immediatamente sin dai primi metri su strada è il comportamento degli pneumatici: Ducati ha optato per le Pirelli Scorpion Rally STR, uno pneumatico dotato di un tasselli larghi e vicini tra loro, caratteristica che annulla del tutto il classico rollio che si avverte quando si gira per strada con una tassellata.
Praticamente dopo qualche chilometro dimentichi di avere sotto un buon tassello e cominci a prendere gusto nel lasciarti trasportare dalla guida rotonda e precisa di questa Ducati. I tecnici hanno settato il posteriore a livello intermedio per consentirci di affrontare on e off-road senza dover cambiare parametri, per questo motivo la moto risultava un po’ morbida sul retro nei cambi di direzione.
Molto buono invece il feeling dell’avantreno, con una forcella ben tarata e non eccessivamente morbida. Copia bene le asperità e tiene la traiettoria impostata senza alcuna sbavatura. Frenata potente e decisa, anche se il comando risulta un po’ spugnoso nella parte iniziale della sua corsa. ABS sempre vigile ma mai invadente, disinseribile del tutto in fuoristrada.
Il motore è una vera goduria: molto reattivo e divertente, garantisce una guida rilassante e si lascia guidare con piacere da chiunque. Non è un motore da maltrattare, i suoi 75 cv risultano però sufficienti per divertirsi in un bel misto stretto che magari termina con una bella mulattiera battuta.
La vera sfida infatti è in off-road: riuscirà questa Scrambler Desert Sled a strapparci un bel sorriso sotto al casco quando il fondo si fa molto polveroso? La risposta è SI! Ad una condizione però: bisogna avere un minimo di tecnica base di guida fuoristrada e, magari, scegliere come optional le pedane maggiorate e “dentate”.
In fuoristrada infatti si guida in piedi e con le gambe che stringono bene il serbatoio! In questo, la Desert Sled aiuta molto, grazie al manubrio alto e ad un profilo di sella e serbatoio molto compatto. Si riesce così ad impostare molto facilmente la traiettoria desiderata, lasciando “fluttuare” l’anteriore anche su fondi più sabbiosi o, addirittura, nei canali.
Nessuna mappatura, l’erogazione e la modesta cavalleria del bicilindrico consentono di “giocare” in tutta semplicità, aiutando anche chi nel fuoristrada ancora “zampetta” e vuole esplorare senza rischiare troppo. ABS disinseribile del tutto e frenata sicura grazie a pneumatici davvero azzeccati per questo modello.
Le sospensioni garantiscono la giusta risposta e, al contempo, il giusto comfort anche su fondi sconnessi, risultando sempre all’altezza della situazione nonostante un’anteriore gestito da un 19″ con sezione larga.
Certo, quando tra le mani hai una Ducati che supera i 10.000 euro e sullo sterrato hai ancora qualche dubbio ci pensi due volte prima di lanciarti sullo sterrato. Una volta mossi i primi passi però, tutto ciò che viene dopo è puro divertimento senza compromessi.
La nuova Ducati Scrambler Desert Sled è il modello che, secondo noi, più si avvicina al concetto originario di “Scrambler”. In questo caso però, nonostante le gomme tassellate, è una moto che predilige maggiormente l’utilizzo urbano e stradale, dove si rivela davvero una moto dall’appeal altissimo e molto (ma molto) divertente!
Ducati Scrambler Desert Sled: com’è
Partiamo innanzitutto da ciò che cambia rispetto al modello standard, ovvero la ciclistica. Rispetto alle altre versioni, qui troviamo un telaio più robusto, caratteristica che permette alla moto di resistere alle maggiori sollecitazioni della guida fuoristrada. Troviamo poi le due piastre laterali forgiate a sostegno del propulsore e del forcellone, qui rinforzato. Tra i dettagli dedicati all’off-road vi sono gli inediti paracatena e paracorona.
Rinnovate anche le piastre di sterzo: qui troviamo infatti un interasse degli steli maggiorato e un avanzamento incrementato. Il set-up delle sospensioni è improntato per donare maggiore comfort e per ottenere un migliore controllo sullo sterrato. L’escursione sale così a 200 mm sia all’anteriore che al posteriore. Con questo nuovo assetto, l’altezza della sella segna quota 860 mm, mentre l’interasse è di 1.505 mm.
Passando alle ruote, troviamo i nuovi cerchi a raggi da 19’’ all’anteriore e 17’’ al posteriore, equipaggiati con i nuovi pneumatici Pirelli SCORPION™ RALLY STR nelle misure 120/70 R19 M/C 60V M+S TL anteriore e 170/60 R 17 M/C 72V M+S TL posteriore.
L’impianto frenante Brembo è dotato infine di sistema ABS Bosch 9.1 MP con sensore di pressione e disco singolo da 330 mm all’anteriore con pinza radiale a quattro pistoncini monoblocco e, al posteriore, un disco da 245 mm su cui lavora una pinza ad un pistoncino da 32 mm di diametro.
Invariato il propulsore, che rimane il valido bicilindrico Desmodue da 803 cm3 raffreddato ad aria e olio dell’Icon, omologato EURO 4. Assieme alla nuova omologazione è arrivato un nuovo comando gas e un’inedita calibrazione motore che ha permesso di guadagnare fluidità di erogazione, soprattutto nelle prime fasi di apertura. La potenza massima si attesta a 75 CV a 8.250 giri/minuto ed una coppia di 68 Nm a 5.750 giri/minuto.
Che Ducati sarebbe senza una ricca gamma di accessori per la personalizzazione? Tra gli optional, oltre alle già citate pedane maggiorate, troviamo il pararadiatore, il paracolpi da applicare al traversino del manubrio, una coppia di faretti anteriori aggiuntivi, paramani ed uno scarico alto omologato. Inoltre, per chi desiderasse una seduta più bassa, è disponibile una sella con altezza ridotta di 20 mm.
Pregi & Difetti
Piace
Appeal e stile
Facilità di guida
Non Piace
Manubrio un po’ distante
Leva freno anteriore spugnosa
Tester: Emanuele Freddo
Ducati Scrambler Desert Sled: scheda tecnica
Motore
Tipo Bicilindrico a L, distribuzione Desmodromica 2 valvole per cilindro, raffreddamento ad aria
Cilindrata 803 cc
Alesaggio per corsa 88 x 66 mm
Compressione 11:1
Potenza ** 55 kW (75 CV) @ 8.250 giri/min
Coppia 68 Nm (6,9 kgm) @ 5.750 giri/min
Alimentazione Iniezione elettronica, corpo farfallato diametro 50 mm
Scarico Impianto di scarico con monosilenziatore in acciaio inossidabile, cover dei terminali in alluminio, catalizzatore e doppia sonda lambda
Omologazioni Euro 4
Consumi 5,0 l/100 km – CO2 119 g/km
Trasmissione
Cambio 6 marce
Rapporti 1=32/13 2=30/18 3=28/21 4=26/23 5=22/22 6=24/26
Trasmissione primaria Ingranaggi a denti dritti; rapporto 1,85:1
Trasmissione secondaria Catena; pignone 15; corona 46
Frizione APTC multidisco in bagno d’olio con comando meccanico
Ciclistica
Telaio Traliccio in tubi di acciaio
Sospensione anteriore Forcella Kayaba a steli rovesciati da 46 mm completamente regolabile
Escursione ruota anteriore 200 mm
Ruota anteriore Cerchio a raggi in alluminio, 3,00″ x 19″
Pneumatico anteriore Pirelli SCORPIONTM RALLY STR 120/70 R19
Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore Kayaba regolabile nel precarico molla ed estensione. Forcellone bibraccio in alluminio
Escursione ruota posteriore 200 mm
Ruota posteriore Cerchio a raggi in alluminio, 4,50″ x 17″
Pneumatico posteriore Pirelli SCORPION RALLY STR 170/60 R17
Freno anteriore 1 disco da 330 mm, pinza Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie, con ABS di serie
Freno posteriore Disco da 245 mm, pinza flottante a 1 pistone con ABS di serie
Dimensioni
Interasse 1.505 mm
Inclinazione cannotto 24°
Avancorsa 112 mm
Angolo di sterzo 35°
Capacità serbatoio carburante 13.5 l
Peso a secco 191 kg
Peso in ordine di marcia* 207 kg
Altezza sella 860 mm – sella bassa 840 mm disponibile come accessorio
Altezza max 1.213 mm (serbatoio olio freni)
Larghezza max 940 mm (specchi)
Lunghezza max 2.200 mm
Numero di posti Biposto
*I pesi in ordine di marcia sono considerati con tutti i liquidi di esercizio e il serbatoio carburante riempito al 90% della capacità utile (norma 93/93/CE).
Equipaggiamento
Di serie: Serbatoio in acciaio con guance intercambiabili in alluminio, faro anteriore con griglia omologata, guidaluce a LED e cornice intercambiabile in alluminio, faro posteriore con tecnologia LED a diffusione, strumentazione LCD con cornice intercambiabile in alluminio, carter copri cinghie in alluminio lavorato a macchina, vano sottosella con presa USB, manubrio a sezione variabile in alluminio, traversino manubrio, parasteli, sella dedicata, parafango anteriore alto, parafango posteriore allungato e portatarga alto.
Garanzia 24 mesi chilometraggio illimitato 12,000 km / 12 mesi 12,000 km
Prezzi
Red Dusk
Prezzo: Da 10.950 €
White Mirage
Prezzo: Da 11.100 €
Prezzo franco concessionario inclusa IVA 22%