Davies: "Possiamo sfidare Rea per il titolo SBK"
Il forte pilota gallese lancia subito la sfida iridata allo squadrone Kawasaki: "Vincere il titolo per la Ducati sarebbe grandioso!"
Lo strepitoso finale di stagione di Chaz Davies nel Mondiale Superbike 2016 – con il gallese vincitore di 7 delle ultime 8 gare – ha certamente fatto strabuzzare gli occhi a tutti i tifosi Ducati, cementando ulteriormente il ruolo del gallese quale primo sfidante del Campione del Mondo Jonathan Rea e della sua Kawasaki nel 2017.
In una recente intervista rilasciata a MotorCycleNews, lo stesso Davies si è detto pienamente consapevole della forza sua e della sua Panigale, moto con la quale ha trovato un eccezionale affiatamento nella seconda metà dell’anno e che gli permetterà di puntare ‘senza mezzi termini’ alla vittoria del prossimo campionato.
I notevoli passi in avanti compiuti durante il 2016 in termini di set-up della moto – specialmente durante l’estate – sono infatti motivo di grande ottimismo per il britannico:
“Alla fine della scorsa stagione abbiamo davvero trovato la nostra base. Dopo aver effettuato alcuni cambiamenti di set-up in fase di test, l’intero pacchetto ha iniziato a funzionare bene non su una sola pista, ma per l’intera metà della stagione dopo la pausa estiva.”
“E’ un peccato che la seconda gara in Germania sia stata bagnata perché credo che avrei potuto fare un filotto completo di vittorie, ma ormai questo fa parte dei discorsi dei ‘se’ e dei ‘ma’.”
“La cosa più importante per me è stata l’inversione di tendenza rispetto al 2015, anche a fine della stagione: anche quando eravamo forti abbiamo sempre faticato in Qatar, ma quest’anno abbiamo vinto entrambe le gare con un passo convincente. Questa è stata la nota più soddisfacente del finale di stagione perché non si è trattato solo di un lampo qui o di un lampo lì, ma piuttosto di un passo costantemente vincente.”
La mancanza di continuità nella prima metà stagione è stata fatale per le aspirazioni iridate di Davies nel 2016. Se non avesse perso così tanti punti all’inizio, il ducatista avrebbe potuto sfidare Rea per la corona della SBK già lo scorso anno:
“Johnny è super-costante, ha vinto il suo primo mondiale grazie a un ritmo irresistibile, sembrava avere sempre un qualcosa in più di tutti gli altri. C’erano stati dei momenti in cui riuscivamo ad essere alla sua altezza, ma lui era fortissimo ovunque. Quest’anno ha puntato di più sulla continuità e questo è proprio ciò che gli ha permesso di vincere il titolo. Quando non è in giornata finisce terzo!”
“Questa è anche stata la nostra rovina nell’ultimo paio d’anni, perché abbiamo sempre fatto delle gare in cui abbiamo raccolto ‘zero punti’ e quando si corre contro qualcuno come Johnny, questo ti mette immediatamente in una posizione di svantaggio. Sono comunque felice per il mio finale di stagione: non ho sbagliato nulla e non sono più caduto dopo l’ultima gara prima della pausa estiva.”
“La moto è più equilibrata e mi da un miglior feedback, non ho più bisogno di guidare così vicino al limite in gara con il rischio di cadere. Posso tenere per me una piccola percentuale del mio potenziale e questo è bello, è la chiave per poter sfidare Johnny per titolo il prossimo anno”.
Davies è però consapevole che Rea potrebbe non essere l’unico avversario da battere quest’anno per assicurarsi lo scettro della Superbike:
“Sembra che la prossima stagione sarà davvero buona: ci sono moto che stanno migliorando, moto nuove in arrivo e tanti ottimi piloti!”
“Ci sarà grande competizione, con Eugene che ritorna e Bradl che arriva , il che è sempre un bene. Ci faranno vedere a che livello è arrivato questo campionato durante l’ultimo paio d’anni”.
Ducati non vince il titolo SBK dal 2011, quando lo spagnolo Carlos Checa trionfò con la 1198 del team Althea. Alla luce della grande tradizione della casa bolognese in questo campionato, Davies si dice pienamente consapevole del suo compito:
“Vincere il titolo per la Ducati sarebbe grandioso! So cosa vuol dire vincere una gara per loro, quindi posso solo cominciare a immaginare come sarebbe vincere il campionato. La moto si è evoluta molto da quando ci sono saltato sopra per la prima volta a fine 2013. E’ stato un lungo, lungo cammino.”
“Non stiamo dormendo sugli allori, stiamo lavorando duramente e penso che questo si sia visto dai nostri risultati. Sono davvero ottimista sul fatto che, il prossimo anno, potremo lottare per il campionato e salire di una tacca più in alto nel cuore dei ducatisti!”