Honda CL 650 Balfour: la CB si fa scrambler
Le Honda della serie CL erano le versioni scrambler delle fortunate CB. Passata la moda delle soft off-road, la casa dell'Ala Dorata decise di non produrle più: un appassionato indonesiano voleva a tutti i costi una CL650 e si è rivolto a Thrive Motorcycles
Negli anni ’60 e ’70 in casa Honda era la prassi proporre una versione da soft-fuoristrada dei propri modelli stradali CB. Questa serie scrambler dell’Ala Dorata, contrassegnata dalla sigla CL, si estinse con la CL450: negli anni ’80 la moda delle moto da off-road “disimpegnato” sfumò e con essa anche l’interesse di Tokyo nella produzione di questi particolari modelli all-terrain.
E se Honda avesse continuato su quella strada? E’ questa la domanda che dev’essersi fatto Anka, un appassionato indonesiano con una passione sfrenata per le moto dell’Ala Dorata (di cui possiede una discreta collezione). Acquistata una CB650 in buone condizioni ma lontana dall’essere tutta originale, Anka ha deciso che era il momento di aggiungere una special al suo nutrito garage di moto d’epoca.
L’idea era proprio di quella di trasformarla in una scrambler, di fare ciò che la Casa madre non aveva voluto fare: dare alla CB650 “standard” una sorella da off-road. Ecco che Anka ha deciso di rivolgersi a Thrive Motorcycles, un atelier di customizzatori con sede a Jakarta: le strade della capitale indonesiana non sono propriamente un bijoux, e un assetto da soft-fuoristradistico era, anche dal punto di vista pratico, la soluzione migliore.
La CB650 di Anka -un esemplare del 1979- è stata quindi completamente spogliata e ricostruita: molte delle parti di questa special provengono dal catalogo T/H/R/V, marchio con in quale i ragazzi di Thrive hanno iniziato a produrre e vendere componenti aftermarket. La “Balfour”, cioè la Honda di Anka, avrebbe fatto da vetrina per il lancio dei loro prodotti!
Non è così frequente vedere una scrambler a 4 cilindri: l’effetto dei collettori di scarico che si snodano a partire dalla testata è davvero fantastico. I quattro grossi tubi con saldature a vista convergono in due silenziatori laterali (layout 4-in-1) percorrendo le fiancate nella parte alta.
Le sovrastrutture sono caratterizzate da una finitura satinata che contrasta in modo molto piacevole con il telaio verniciato di rosso. Un gran bel lavoro!