La Yamaha MT-03 del 12enne Moritz Bree: piccoli customizers crescono

Un customizzatore non è per forza un meccanico barbuto con la tuta sporca di olio e i capelli bianchi: può anche essere un ragazzino prodigio, come il 12enne austriaco Moritz Bree che ha realizzato questa tracker con l'aiuto di Kingston Customs

La Yamaha MT-03 del 12enne Moritz Bree: piccoli customizers crescono
M C
Manuele Cecconi
Pubblicato il 27 dic 2016

Il mondo della customizzazione è un universo in continua evoluzione: nuove tendenze, nuove nicchie, mode del momento che soppiantano tradizioni consolidate. E anche nuovi customizers.

Da quando è scoppiata prepotentemente la mania della personalizzazione, sono sempre più i meccanici o i dealers che si avventurano in questo affascinante settore: ma il ricambio generazionale? C’è anche quello.

Se pensate che il mondo delle special sia in mano esclusivamente a meccanici barbuti con la camicia a quadri e anziani dealers con i capelli brizzolati, vi sbagliate: il futuro della customizzazione è davanti a voi, solo che probabilmente non lo vedete perchè… ha le sembianze e l’altezza di un bambino.

Bambino? Esatto. Moritz Bree, l’ideatore della Yamaha MT-03 che vedete nelle foto è un dodicenne austriaco, figlio del più noto Uli, cioè la mente dei Tridays (la kermesse interamente dedicata alle Triumph che si tiene a Neukirchen).

Alla sua tenerà età Moritz è già quasi un veterano del Mondo custom: ha già messo la sua firma sulla grafica della Bonneville Wamboo, realizzata da Free Spirits di Vicenza, e ha collaborato con gli specialisti veneti anche nel progetto della Scrambler Mk3.

Questa volta, il piccolo predestinato ha affiancato invece Dirk Oehlerking, proprietario della Kingston Customs di Hannover, nella realizzazione di questa tracker basata sulla monocilindrica naked della casa dei Tre Diapason.

I due hanno lavorato duramente insieme per rifinire ogni componente di questa special nei minimi dettagli, e lo stesso Moritz non solo ha messo sul tavolo le proprie idee, ma si è sporcato le mani con i ferri del mestiere sotto l’attenta supervisione di Dirk: “La linea e le proporzioni sono proprio come ce le avevamo in mente, è perfetta” ha commentato quest’ultimo.

Nonostante la differenza d’età, i due sembrano aver lavorato davvero bene insieme, formando una strana ma affiatata coppia di soci: “Succede sempre che ci sia qualche difficoltà tecnica” ha dichiarato Oehlerking “ma con questa MT-03 è davvero andato tutto liscio. Anzi, è stato tutto incredibilmente divertente!”.

Segnatevi il nome di Moritz Bree, perchè siamo sicuri che fra qualche anno lo ritroverete su queste pagine. Quando magari le moto, oltre che costruirle, potrà anche guidarle!

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