Iannone: "Non amicizia ma rispetto per il Dovi"

Il neo-acquisto Suzuki risponde a distanza alle critiche dell'ex-compagno di box in Ducati: "Lo stimo molto, poi in pista c'è rivalità naturalmente..."

Iannone: "Non amicizia ma rispetto per il Dovi"
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Adriano Bestetti
Pubblicato il 19 dic 2016

Qualche giorno fa avevamo parlato delle dure critiche che Andrea Dovizioso aveva lanciato nei confronti dell’ex-compagno di box in Ducati Andrea Iannone dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, con il forlivese tutt’altro che dispiaciuto per il trasferimento di quest’ultimo in Suzuki per far posto a Jorge Lorenzo.

La risposta di Iannone è arrivata ieri dalle colonne della stessa ‘Gazza’, con il pilota di Vasto che, pur ammettendo lo scarso feeling personale con il ‘Dovi’, si è detto dispiaciuto per quanto precedentemente dichiarato dal forlivese. Interrogato sulla questione, Iannone ha così spiegato la sua posizione:

“Mi dispiace che pensi questo. Ci conosciamo da sempre, fin da quando correva contro mio fratello nelle mini-moto. Per me, non c’è grande amicizia, ma il rispetto sì. Lo stimo molto, come uomo e come pilota, poi in pista c’è rivalità naturalmente.”

Ad incrinare irrimediabilmente il rapporto tra i due potrebbe essere stato il patatrac del GP di Argentina, con Iannone che aveva colpevolmente ‘speronato‘ Dovizioso a un paio di curve dal traguardo di Termas de Rio Hondo facendo perdere un piazzamento sul podio praticamente sicuro a entrambi:

“Quello che è successo in Argentina non ha aiutato: ti puoi scusare mille volte, ma le scatole girano sempre. Penso che per lui siano stati due anni con un compagno difficile da battere. Esattamente come per me.”

Guardando al suo 2016, ultima stagione di un quadriennio in Ducati tra team Pramac e ufficiale, Iannone si è comunque detto soddisfatto, in particolare per la prima vittoria in MotoGP al GP d’Austria:

“È stata fondamentale, e tutto sommato positiva. Ho vinto il mio primo GP, ho riportato la Ducati alla vittoria dopo tanto tempo. Quando sono arrivato in fondo sono quasi sempre andato sul podio, quando sono caduto stavo lottando per farlo.”

“Sono scivolato troppe volte, ma se l’ho fatto è perché ho cercato di più, perché invece di accontentarmi di essere terzo ho provato ad arrivare secondo.”

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