MotoGP: è già 2017 a Valencia. Lorenzo subito forte, ma Vinales mette paura a tutti

Il nuovo portacolori Yamaha firma il miglior tempo davanti a Rossi. Terzo il maiorchino passato a Borgo Panigale

MotoGP: è già 2017 a Valencia. Lorenzo subito forte, ma Vinales mette paura a tutti
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Flavio Atzori
Pubblicato il 15 nov 2016

Si lo sappiamo. Si tratta di un primo antipasto, un assaggio piccolo, infinitesimale di quel che sarà il prossimo anno. Però è innegabile come l’attesa e la curiosità fosse elevata. E non potrebbe essere altrimenti perchè il 2017 sarà un anno di grandi, enormi cambiamenti. Gli occhi erano puntati tutti su di lui: Jorge Lorenzo. Perchè l’ultima volta che uno dei fantastici quattro ha cambiato moto – leggi Valentino Rossi – il risultato fu ben al di sotto delle aspettative.

D’altronde la Ducati è una moto filosoficamente differente da una giapponese. E’ altresì vero che la situazione di Borgo Panigale di oggi è decisamente diversa rispetto a quella che trovò l’italiano anni fa. Non tanto per i risultati (Stoner riuscì a cogliere delle vittorie in quella stagione) quanto proprio per approccio, metodo di lavoro e natura della moto.

Il percorso di Borgo Panigale è sotto gli occhi di tutti. La ristrutturazione dettata anche dall’acquisto del gruppo Volkswagen e l’approdo di Gigi Dall’Igna, del generale Gigi ha portato ad una crescita, ad un’evoluzione del progetto MotoGP sotto gli occhi di tutti. E Lorenzo ha creduto in questo progetto, proabilmente stretto oramai in una situazione Yamaha insostenibile.

E nel primo assaggio Jorge è stato decisamente veloce. Terzo riferimento cronometrico a un decimo dalla vetta. Lo spagnolo ha prima provato la Desmosedici, poi ha effettuato uno shackedown della GP17. Nessuna dichiarazione, ovvio. Eppure fonti Movistar parlano di un Lorenzo soddisfatto per potenza e stabilità della moto.

Ducati Team's new signing Spanish rider Jorge Lorenzo sits in the box with his mechanic during the Moto GP test days at the Ricardo Tormo racetrack in Cheste, on November 13, 2016. / AFP / JOSE JORDAN        (Photo credit should read JOSE JORDAN/AFP/Getty Images)

Se però l’attesa era tutta per il box in rosso, a metter scompiglio ci ha pensato Maverick Vinales. Chi è dell’ambiente non si sarà stupito troppo in realtà. Il neo portacolori Yamaha è un cavallo di razza, un purosangue che ha riportato alla vittoria la Suzuki a Silverstone e che ha approntato una crescita – sopratutto nell’ultimo anno – che lo ha portato ad essere grande protagonista. Ok, tutto chiaro, però da qui a chiudere la prima giornata di test in prima posizione, su una moto mai provata prima ce ne passa. Ed invece eccolo lì Maverick: prima posizione in 1’30.930, davanti al suo nuovo compagno di squadra Valentino Rossi.

E’ evidente che questi tempi contino praticamente zero, ma il segnale è forte, d’impatto. D’altro canto, la scelta di passare in Yamaha fu motivata molto facilmente dal pilota spagnolo: “In Suzuki potrei vincere il mondiale nel futuro, con Yamaha lo posso vincere subito. Ed io, voglio vincere subito”. Non ci stupisce. Due anni fa, durante i test di Misano di metà stagione, nella sua annata da rookie, mentre tutti erano oramai ai box, lui continuava a girare. E parlando con un membro del team Ecstar le parole furono chiare: “Maverick è il futuro. Marquez non teme nessuno, solo lui”.

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Nuova vita agonistica anche per Andrea Iannone, settimo proprio con la Suzuki, così come i fratelli Espargaro: Aleix 14esimo con l’Aprilia, Pol 19esimo con la KTM che piazza Smith subito dietro. 21esimo invece Rins con la Suzuki. Questo è stato il piccolo antipasto del 2017. Lo ripetiamo, insignificante per quanto riguarda i tempi, ma in grado di mostrare la cartina di tornasole di quello che potrebbe essere una nuova stagione esaltante come non mai.

E se proprio di spunti di interesse vogliamo parlare, ci sono piccoli dettagli nelle moto 2017 che si sono intravisti. Ipotesi, suggestioni. Però, il coperchio sul serbatoio della Yamaha M1 si è notato. Che abbiano cambiato l’angolo di bancata ad Iwata? Presumibile vedendo anche il posizionamento della pompa dell’acqua, più avanzato sotto la carena. Il resto? Tutto da scoprire. A partire dalle novità che Ducati e Honda porteranno con le loro nuove moto.

Domani è un altro giorno. Ma il primissimo antipasto ha regalato un Lorenzo tiratissimo, in forma, deciso nei gesti e nelle indicazioni con Christian Gabarrini e con Casey Stoner. Il segnale di sfida è stato lanciato a partire dal suo numero: il 99 non è più angelo e diavolo…ma due diavoli rossi. Attenzione però, perchè Vinales ha tutte le intenzioni di fare il Maverick della situazione. Gli avversari sono avvisati.

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