Kraken 1000, special con il motore di una Fiat d'epoca
Non sono solo le prestazioni esagerate a rendere affascinante una moto: questa curiosa Kraken 1000, dotata di un vecchio motore automobilistico a quattro cilindri, ne è la prova
Non sempre “motociclismo” vuol dire la massima, esasperata, ricerca delle prestazioni. Un mezzo meccanico può regalare emozioni intense indipendentemente dalla voce “potenza” della sua scheda tecnica, dalla tecnologia all’ultimo grido del suo controllo di trazione, dai tempi stratosferici che promette di regalare sulle piste del Motomondiale.
Alle volte -anzi, fortunatamente spesso- una motocicletta può essere interessante e fascinosa per ben altri motivi, ad esempio la sana follia che ci sta dietro alla sua concezione o l’originalità delle soluzioni tecniche adottate, magari non le migliori per stampare uno 0-100 fenomenale ma sufficientemente fantasiose da destare l’attenzione degli appassionati anche a moto ferma. E’ certamente il caso di questa Kraken 1000, concepita da Alessandro Rosato di Plasma Custom e ispirata ai mostri mitologici che infestavano gli incubi dei marinai dei tempi andati.
Alessandro ha dato vita a una creatura assolutamente non convenzionale, a partire dal propulsore: il 4 cilindri in questione è il 1000cc ad aste e bilancieri di una vecchia automobile Fiat degli anni ’60, sistemato longitudinalmente come su alcune datate pluricilindriche Indian. Alimentato da un carburatore Weber da 32mm, il propulsore trasmette la sua coppia alla ruota posteriore tramite un cardano prelevato da una Guzzi Nevada 850, soluzione praticamente obbligata vista la disposizione del quadricilindrico rispetto al telaio.
Se il telaio è realizzato ad hoc, una KTM è invece la donatrice della forcella anteriore, mentre il monoammortizzatore posteriore ha richiesto alcune modifiche al forcellone anche in vista dell’adozione della trasmissione cardanica. L’elemento unico sella-serbatoio è un pezzo unico realizzato in vetroresina: anzi, sarebbe più opportuno parlare di finto serbatoio, visto che quello che all’apparenza sembra il tradizionale contenitore del carburante costituisce invece l’alloggiamento di radiatore e ventole di raffreddamento.
Molto affascinante il sistema di scarico: i quattro candidi collettori sporgono vistosamente sul lato sinistro della moto, richiamando i tentacoli delle terribili creature da cui la Kraken 1000 prende il nome.
Se volete ammirare questa particolarissima special, potete farlo questa settimana all’edizione 2016 della Gran Ferro.
Via RocketGarage