SBK, Davies: "Sepang pista nuova per tutti"
Chaz Davies e Davide Giugliano pronti al 6° round del Mondiale SBK sul rinnovato tracciato malese di Sepang
Superbike Malesia 2016 – La riasfaltatura e le modifiche al tracciato di Sepang, dove il prossimo weekend si corre il 6° round del Mondiale SBK, sono un’incognita per tutte le Case perché sono saltati i riferimenti dello scorso anno. L’incertezza della pista va di pari passo con le certezze Ducati di voler far bene ed aiutare Chaz Davies a risalire la classifica. Dopo cinque round infatti Davies occupa la 2a posizione con 186 punti (1° Rea con 221) mentre Giugliano è 5° con 88 punti. Ducati è seconda nel mondiale Costruttori con 196 punti (Kawasaki 230).
“Andiamo a Sepang sulla scorta di due ottimi risultati. – ha detto Chaz Davies reduce dalla doppietta di Imola – In termini di assetto, nelle ultime gare abbiamo trovato una configurazione abbastanza stabile, che mi permette di guidare molto vicino al limite senza oltrepassarlo. La moto risponde molto bene ad ogni modifica, e solitamente troviamo subito la soluzione corretta per migliorare. Dobbiamo continuare su questa strada per avvicinarci ulteriormente al vertice della classifica. A Sepang, nel 2015 abbiamo raccolto una vittoria che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Quest’anno il tracciato è stato riasfaltato ed anche la pendenza di diverse curve è stata cambiata, quindi in un certo senso sarà come correre su una pista nuova e non mancano le incognite. Dopo aver corso in Europa in primavera, sarà anche bello tornare al caldo”.
Tutti gli appassionati e tifosi della Ducati sperano di vedere a Sepang un Davide Giugliano lottare per le posizioni che contano: “Alla luce dei risultati di Imola, credo che abbiamo finalmente messo dei punti fermi per quanto riguarda il setup della Panigale R. Non bisogna di certo cantare vittoria perché resta del gap da recuperare, ma soprattutto in Gara 2 sono riuscito a correre come volevo, senza particolari problemi e con un buon feedback da parte della moto. Dal settimo giro in poi sono andato forte, ma abbiamo perso troppo nelle prime fasi e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Un po’ mi sorprende, perché storicamente soffrivo nella seconda parte di gara, mentre quest’anno il trend sembra essere invertito. A Sepang purtroppo ho corso solo nel 2014, ma il fatto che la pista sia stata riasfaltata la rende un po’ una novità per tutti. Partiamo con una mentalità positiva, bisogna continuare a lavorare metodicamente sulla nostra base senza farsi prendere dalla fretta”.
