Ri mettiamoci in moto: a Castelletto il progetto Maxidrift
Nel mondo delle due ruote le iniziative dal nobile scopo, per fortuna, non sono merce rara.
“Ri mettiamoci in moto” è un corso di pilotaggio per ragazzi disabili, organizzato dal team Maxidrift. Dopo la precedente esperienza del 22-23 marzo, il cui esito è stato positivo, si è deciso di ripetere il progetto.
L’appuntamento è per il 15 aprile a Castelletto di Branduzzo (Pavia), quando gli uomini dello staff offriranno la loro generosa sapienza per mettere nuove ali ai sogni di chi nella vita è stato meno fortunato. Il piacere della libertà concessa dai mezzi a due ruote saprà regalare più di un sorriso: questo basta a decretare il successo dell’iniziativa.
Dieci i corsisti presenti in aula, con i loro accompagnatori. “Il percorso – chiarisce il tecnico federale FMI, Paolo Marchioni – si articola in una prima fase teorica, abbastanza sostanziosa, utile a preparare i ragazzi a ciò che sta per accadergli. Vi saranno poi una serie di prove in sella – inserimento marce, frenata – a moto statica. Io sarò lì con loro; li assisterò passo passo. Fin quando non sarà ciascuno dei partecipanti a dirmi che è pronto per provare non partiremo”.
Nessuna fretta e nessuna voglia di strafare. L’obiettivo è la gioia, non l’eroismo. Solo dopo aver seminato delle buone basi si scenderà in pista, con tutte le cautele. Nel secondo giorno, quando la confidenza sarà più alta, è previsto un percorso personalizzato per ciascun pilota. Non sarà il cronometro, però, la principale fonte di soddisfazione. Qui sono altre le cose che contano.
L’ideatore Maximilian Sontacchi, pilota paraplegico oggi responsabile del team Maxidrift, si esprime in questi termini: “Disponiamo di quattro Kawasaki ZX-6R 636; il costo d’acquisto dei comandi speciali necessari ad adattare la moto all’uso di un disabile rappresenta al momento il nostro limite principale ma vedere la motivazione, la passione, che riusciamo a trasmettere a questi ragazzi che con il nostro appoggio trovano la forza di salire nuovamente in moto dopo l’incidente non ha prezzo”.
I migliori tra i corsisti saranno scelti per prendere parte ad una giornata di test in programma il giorno seguente (16 aprile) sulla pista di Adria, al fine di valutare la possibilità di entrare a far parte della squadra corse, con la partecipazione alle principali tappe del circuito europeo Rehm Race Days. Il prossimo obiettivo è quello di rimettere in sella non soltanto i ragazzi paraplegici ma anche quelli tetraplegici, quindi non autosufficienti. Un primato in Europa.