Ri mettiamoci in moto: a Castelletto il progetto Maxidrift

Nel mondo delle due ruote le iniziative dal nobile scopo, per fortuna, non sono merce rara.

Ri mettiamoci in moto: a Castelletto il progetto Maxidrift
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Rosario Scelsi
Pubblicato il 7 apr 2016

Ri mettiamoci in moto” è un corso di pilotaggio per ragazzi disabili, organizzato dal team Maxidrift. Dopo la precedente esperienza del 22-23 marzo, il cui esito è stato positivo, si è deciso di ripetere il progetto.

L’appuntamento è per il 15 aprile a Castelletto di Branduzzo (Pavia), quando gli uomini dello staff offriranno la loro generosa sapienza per mettere nuove ali ai sogni di chi nella vita è stato meno fortunato. Il piacere della libertà concessa dai mezzi a due ruote saprà regalare più di un sorriso: questo basta a decretare il successo dell’iniziativa.

Dieci i corsisti presenti in aula, con i loro accompagnatori. “Il percorso – chiarisce il tecnico federale FMI, Paolo Marchioni – si articola in una prima fase teorica, abbastanza sostanziosa, utile a preparare i ragazzi a ciò che sta per accadergli. Vi saranno poi una serie di prove in sella – inserimento marce, frenata – a moto statica. Io sarò lì con loro; li assisterò passo passo. Fin quando non sarà ciascuno dei partecipanti a dirmi che è pronto per provare non partiremo”.

Nessuna fretta e nessuna voglia di strafare. L’obiettivo è la gioia, non l’eroismo. Solo dopo aver seminato delle buone basi si scenderà in pista, con tutte le cautele. Nel secondo giorno, quando la confidenza sarà più alta, è previsto un percorso personalizzato per ciascun pilota. Non sarà il cronometro, però, la principale fonte di soddisfazione. Qui sono altre le cose che contano.

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L’ideatore Maximilian Sontacchi, pilota paraplegico oggi responsabile del team Maxidrift, si esprime in questi termini: “Disponiamo di quattro Kawasaki ZX-6R 636; il costo d’acquisto dei comandi speciali necessari ad adattare la moto all’uso di un disabile rappresenta al momento il nostro limite principale ma vedere la motivazione, la passione, che riusciamo a trasmettere a questi ragazzi che con il nostro appoggio trovano la forza di salire nuovamente in moto dopo l’incidente non ha prezzo”.

I migliori tra i corsisti saranno scelti per prendere parte ad una giornata di test in programma il giorno seguente (16 aprile) sulla pista di Adria, al fine di valutare la possibilità di entrare a far parte della squadra corse, con la partecipazione alle principali tappe del circuito europeo Rehm Race Days. Il prossimo obiettivo è quello di rimettere in sella non soltanto i ragazzi paraplegici ma anche quelli tetraplegici, quindi non autosufficienti. Un primato in Europa.

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