Danny Kent a Motoblog: "Potevo fare il pugile!"

Abbiamo incontrato il Campione del Mondo 2015 della Moto3 alla presentazione del team Leopard Racing: ecco cosa ci ha raccontato.

Danny Kent a Motoblog: "Potevo fare il pugile!"
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Adriano Bestetti
Pubblicato il 1 mar 2016

Dopo aver conquistato il titolo 2015 della Moto3 al primo tentativo, il team Leopard Racing ha deciso di fare il suo ingresso nel Campionato del Mondo Moto2 nel 2016 schierando due rookies: l’iridato della classe cadetta Danny Kent e quel Miguel Oliveira che l’anno scorso ha conteso il titolo all’inglese fino all’ultima gara.

Nel corso della presentazione ufficiale del team della scorsa settimana – inclusa la presentazione della nuova line-up della Moto3 con Quartararo, Locatelli e Mir – abbiamo avuto l’opportunità di scambiare due chiacchiere con il 22enne inglese in merito alla scorsa stagione e alla prossima, ma non solo. Ecco cosa ci ha raccontato…

La scorsa stagione hai conquistato il Mondiale Moto3 e per il tuo paese, la Gran Bretagna, si è trattato del primo titolo iridato dai tempi di Barry Sheene. Che accoglienza hai ricevuto in patria per la conquista del titolo?

“C’è stata una bella accoglienza, anche se le moto in Gran Bretagna non hanno lo stesso seguito e livello di popolarità di calcio, rugby e Formula 1. Tuttavia, con la mia vittoria del titolo in Moto3 e quella di Rea in Superbike, c’è stato effettivamente un maggior interesse da parte dei media. Anche adesso, rispetto all’inizio del 2015, vedo che c’è maggior interesse attorno a me: ricevo più messaggi sui social media, sono stato intervistato dalle radio, dai notiziari, e quando sono in giro la gente mi riconosce più spesso.”

“Tuttavia, credo di non essermi lasciato distrarre troppo da queste cose anche perché, in uno sport come il nostro, vinci il campionato e due giorni dopo stai già preparando la stagione successiva. Vincere il titolo è qualcosa che ti resta per tutta la vita, è chiaro, ma per il grande pubblico è un qualcosa che dura solo pochi mesi: per questo bisogna sempre continuare a vincere.”

Nella seconda metà dello scorso anno ci sono state tante voci in merito a un tuo immediato passaggio in MotoGP nel 2016. Quanto c’era di vero in questi rumors?

“Sì, in quel periodo ho avuto contatti con il team Pramac ed il team Aspar, anche se questi ultimi, in quel momento, non sapevano ancora se quest’anno avrebbero corso con Honda o con Ducati. Naturalmente, per un pilota, una possibilità del genere è sempre molto allettante – il sogno di tutti è arrivare alla MotoGP – ma io voglio andare in MotoGP per vincere gare, o per lo meno nelle condizioni di poter lottare con i più forti.”

“Le offerte che avevo ricevuto non erano comunque quello che cercavo. Io volevo un contratto factory, perché lo sanno tutti che senza non si vincono gare in MotoGP, poi le cose si fanno difficili e non si ottengono dei grossi risultati. Per me, salire in Moto2 con lo stesso team con cui ho vinto il campionato della Moto3, con nel box gente che ha vinto il titolo della Moto2 con Stefan Bradl nel 2011, alla fine è sembrata la scelta migliore.”

“Il mio obiettivo per il 2016 è quello di fare un grande anno, cercare di imparare il più possibile, provare a raccogliere qualche bel risultato e, così facendo, trovare poi un buon contratto in MotoGP.”

Quali sono i piloti della Moto3 che, secondo te, hanno maggiori possibilità di vincere il tuo titolo quest’anno?

“Ce ne sono tanti di piloti che, secondo me, avranno un buon pacchetto e potranno quindi lottare per il campionato. In generale, vedo bene le KTM, che l’anno scorso sono migliorate molto e hanno vinto tante gare nel finale di stagione. Per questo credo che anche Leopard abbia fatto una buona mossa a passare alle moto austriache.”

“Fabio ha fatto una grande stagione nel suo primo anno in Moto3, e anche Joan Mir ha stupito tanta gente lo scorso anno, quindi credo che i miei compagni di squadra avranno la possibilità di farsi valere. Ovviamente non si possono dimenticare piloti come Navarro, Antonelli, Fenati e naturalmente Bastianini.”

E per quanto riguarda la Moto2?

“Penso che, almeno inizialmente, i più veloci saranno gli stessi piloti che andavano forte l’anno scorso, anche perché solo Rabat è salito di categoria. Quindi Zarco, Rins, che sarà al secondo anno in questa classe, e Sam Lowes, che quest’anno avrà una Kalex al posto della Speed Up. Comunque, per adesso, è ancora presto per avere un’idea precisa: staremo a vedere i prossimi test.”

Tu personalmente come stai affrontando i primi test in Moto2?

“Bene, anche se abbiamo ancora tanto da fare. Dobbiamo cercare di trovare il miglior feeling con la moto. L’obiettivo per i prossimi test non sarà quello di essere veloce sul giro singolo perché per vincere occorre essere veloci per 20 giri. Ma sono comunque abbastanza ottimista.”

Cosa ne pensi del Road Racing, le corse su strada tipo il TT o la North West 200 che sono piuttosto popolari nel tuo paese?

“Per i fans, soprattutto in Inghilterra, sono un grande divertimento. Alla gente piacciono molto queste gare. Tuttavia non è possibile ignorare la loro pericolosità, anche perché ogni anno si paga un certo tributo in termini di vittime.”

“Personalmente, non credo che correrò mai al TT o in gare di questo tipo. Voglio continuare a correre in circuito il più a lungo possibile. Sono cose diverse, ma io ho scelto questa strada e voglio continuare così. Alcuni piloti nascono più portati verso le corse stradali, altri verso le corse in pista, e questo è decisamente il mio caso.”

Segui altri sport oltre a quelli motoristici? Ci sono squadre di calcio o rugby che segui in modo particolare?

“No, non esattamente… Faccio molto allenamento in palestra e sono sempre stato un grande fan della boxe, sin da ragazzino. Anzi, da piccolo già pensavo che se non fossi riuscito a sfondare con le moto avrei fatto il pugile. La boxe mi è sempre piaciuta, mi piace anche oggi, e infatti l’ho pure inserita nel mio programma personale di allenamento. Per boxare devi essere al massimo della forma, devi avere ottimi riflessi, e questo mi aiuta a essere più veloce anche in pista.”

E quali sono i tuoi pugili preferiti?

“Ci sono diversi pugili che potrei nominare, ma naturalmente non si può prescindere da Mohammed Ali e da Mike Tyson, anche se di quest’ultimo sappiamo anche tutte le brutte storie di cui è stato protagonista. Tuttavia, a parte questo, è stato un pugile davvero fantastico.”

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