Malesia: strade chiuse per far correre i giovani piloti

Una volta a settimana il governo chiuderà le strade della capitale per contrastare le corse illegali, incoraggando competizioni alternative

Malesia: strade chiuse per far correre i giovani piloti
F D
Federico Di Lernia
Pubblicato il 24 feb 2016

Una volta a settimana il governo malese chiuderà la capitale al traffico in modo che i giovani piloti possano correre legalmente: questa decisione è stata presa per cercare di contrastare il crescente numero di corse motociclistiche illegali nate e moltiplicatesi di recente. Il Ministro del Territorio Federale Datuk Seri Tengku Adnan Tengku Mansor l’ha annunciato la sera del 22 Febbraio scorso dichiarando: “Un gran numero di piloti di scooter e moto malesi si è rivolto alle corse illegali perchè offrono brividi a buon mercato. Molti si stanno facendo male e il governo a deciso di intervenire in modo positivo. Faremo controllare la situazione, perché ci rendiamo conto che questo è un divertimento per loro. Non hanno altro modo per divertirsi a causa dei costi elevati”.

L’idea è quella di chiudere qualche strada al traffico automobilistico notturno una o due volte a settimana, per evitare corse illegali e far correre i ragazzi in un luogo specifico. “Se vogliono correre, va bene, ma diamo loro un posto in cui li possiamo controllare, con barriere di sicurezza e tutto il resto. – ha aggiunto il Ministro Mansor – Forniremo un luogo adatto e probabilmente organizzeremo una festa, ci saranno camion che vendono cibo e altre cose per fare in modo che i giovani non organizzino corse illegali. Non è incoraggiare, vogliamo vedere ciò che piace alla gente”.

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