WSBK: Althea BMW Racing al debutto nei test di Vallelunga
BMW S 1000 RR Superbike e Superstock del Team Althea BMW Racing al debutto nei test di Vallelunga
Il Team Althea BMW Racing ha svolto due giorni di test sul tracciato di Vallelunga. Le temperature di aria e asfalto intorno ai 10° hanno consentito questa volta di sfruttare il tracciato solamente nelle quattro ore centrali. I due piloti Superbike Markus Reiterberger e Jordi Torres hanno avuto modo di portare a termine i loro rispettivi programmi e aumentare la confidenza con la quattro cilindri tedesca. In pista anche Raffaele de Rosa in sella alla sua BMW S 1000 RR Stock. Presenti in pista anche il General Technical Manager di BMW Motorrad Motorsport Berti Hauser.
Il programma del tedesco Markus Reiterberger ha previsto l’utilizzo della nuova forcella 2016 – novità assoluta – e dell’elettronica 2016, già utilizzata da lui nei precedenti test di Vallelunga, provando per un totale di 68 giri.
“Oggi è stato un bel giorno per me specialmente per il sole, ieri faceva veramente freddo, e con il freddo non abbiamo potuto sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione per fare tutti i test necessari. – ha detto Markus Reiterberger – Oggi è stato molto diverso perché abbiamo provato tutto fino all’ultimo. Abbiamo provato parti nuove nei freni, nell’elettronica, nel cambio, e rispetto agli altri test a Vallelunga fatti a dicembre, abbiamo fatto un grande passo in avanti. Il feeling è buono, ma è il tempo che è andato bene. Sono felicissimo anche per l’affiatamento con il team, anche quello è un meccanismo che sta funzionando molto bene, sta diventando una grande famiglia”.
Sulla BMW S 1000 RR di Jordi Torres, che ha portato a termine 83 giri, si è lavorato su nuove soluzioni di elettronica: “Questi due giorni sono stati il bianco e nero, un po’ come i colori del team, perché devo ancora imparare come si guida e capire quello che mi chiede la moto, devo cambiare il mio stile di guida e ho bisogno di tempo per imparare qual è la direzione giusta. Ieri non avevo fiducia, c’era sempre un piccolo movimento in ingresso-centro-uscita che mi disturbava e mi impediva di fidarmi e soprattutto di tradurre le informazioni che mi inviava la moto. E’ stato un po’ come guidare ad occhi chiusi. Tutto questo però ci ha insegnato tanto e ci è servito tantissimo per oggi, in cui da subito è andato tutto molto meglio. Ci siamo concentrati sullo sviluppo dell’elettronica e del motore e sono riuscito a interpretare le informazioni che mi ha dato la moto e questo mi è piaciuto. Abbiamo sfruttato il tempo a disposizione al 100% per prendere la strada giusta. Poi, in futuro, cercheremo di affinarci anche sui tempi. Oggi posso tornare a casa sereno!”.
Raffaele de Rosa ha migliorato il feeling e le geometrie percorrendo 100 giri del tracciato: “Tutto il week end è stato positivo, abbiamo lavorato sulle geometrie del veicolo. La Stock è molto vicina ad una moto di serie, quindi gli interventi tecnici da fare non sono tantissimi, mentre bisogna concentrarsi di più nella guida, che è quello che paga un più di tutto. A parte i momenti in cui il tracciato era umido, abbiamo sfruttato i momenti di sole per fare un po’ di giri. Abbiamo provato delle soluzioni diverse sulla parte posteriore della moto, sul forcellone e i riscontri sono stati positivi. Anche come tempi possiamo dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Anche se bisogna sempre aspettare la prima gara per dirlo…”