Sepang, Uncini: "Niente prove contro Marquez"
Franco Uncini, membro della Direzione Gara del Motomondiale, spiega i motivi che hanno portato alla penalizzazione di Valentino Rossi a Sepang.
Franco Uncini, ex-iridato della 500 cc nel 1982, è oggi uno dei tre giudici (con Javier Alonso e Mike Webb) che presiede la Direzione Gara del Motomondiale, l’organo che ha deliberato l’ormai celebre penalizzazione a Valentino Rossi (Movistar Yamaha MotoGP) nel GP di Malesia per il discusso incidente con Marc Marquez (Honda Repsol). E per questo, inevitabilmente, finito al centro di mille polemiche negli ultimi giorni.
In alcune dichiarazioni rilanciate da La Repubblica, Uncini ha commentato in prima persona quelli che sono stati gli eventi che hanno portato alla decisione di Sepang, con la sanzione al pesarese arrivata a fine gara e non, come molti hanno poi lamentato, durante la stessa, mentre il pilota spagnolo (comunque ritirato per via della caduta) non è stato penalizzato.
Nella sua breve intervista al quotidiano italiano, Uncini ha innanzitutto spiegato come la sanzione già comminata al ‘Dottore’ sia ormai irrevocabile:
“Sì, e necessaria: noi siamo chiamati a far rispettare le regole. Anche se a volte è dura: lo dico perché io sono un ex pilota. Brutto condannarne uno, brutto perché poi Valentino è italiano, anzi marchigiano come me… Ma era necessario altrimenti ci sarebbe potuta essere un’escalation di comportamenti negativi in pista. Quando giudichiamo non guardiamo il personaggio, ci mancherebbe altro”.
In merito ai vari video apparsi sulla rete e poi ‘ripresi‘ da alcuni media per ‘scagionare‘ Rossi, Uncini ha sottolineato come, in realtà, questi video non mettano in evidenza alcuna scorrettezza da parte di Marquez dal punto di vista strettamente regolamentare:
“Non è così: la stampa e i tifosi hanno a disposizione tre filmati. Noi più di dieci, con diverse riprese ad altissima definizione, anche dall’elicottero. E il nostro giudizio lo abbiamo dato solo sul fatto che Rossi ha portato fuori traiettoria Marquez e lo ha costretto quasi a fermarsi. Ripeto, il nostro giudizio non è stato dato per il calcio, presunto o vero. Fra l’altro sarebbe impossibile dire se il movimento della gamba è dovuto ad una scivolata da una pedana, ad un colpo dato da Marquez o a una manovra del corpo. Marc non è sanzionabile per quello. Anche se noi possiamo sospettare che il motivo per cui Marc rallenti sia proprio quello che sostiene Vale, non ci sono prove”.
In molti temono che il round finale di Valencia, invece di essere di essere il grande spettacolo motociclistico che avrebbe dovuto essere, possa invece trasformarsi in una specie di corrida dove risolvere i conflitti emersi in Malesia. Uncini ha però confermato che ‘dietro le quinte‘ si sta già lavorando affinché questo non succeda.
“Stiamo parlando con piloti e team, ma ritengo che non succederà nulla, che non ci saranno vendette. Sono sincero, mi dispiace di far parte della commissione che ha deciso questa penalizzazione per Rossi, ma la realtà è questa: la direzione di gara deve far rispettare le regole”.