MotoGP, Pernat: "Iannone iridato entro 3 anni"
La positiva stagione in Ducati del pilota di Vasto accende l'entusiasmo del suo manager: "Non ha paura di nessuno."
La prima stagione di Andrea Iannone da pilota ufficiale Ducati si può considerare decisamente positiva per il fresco 26enne di Vasto. Dopo due anni con Ducati Pramac in cui aveva alternato grandi prestazioni a qualche inattesa debacle, Iannone quest’anno ha dato prova di grande concretezza terminando tutte le gare del Mondiale MotoGP sin qui disputate per installarsi comodamente al quarto posto della graduatoria iridata.
Fino alla pausa estiva, Iannone era riuscito a difendere un sorprendente terzo posto nella graduatoria iridata tenendosi dietro anche l’iridato uscente Marc Marquez (Honda Repsol), che dopo la caduta di Silverstone lo procede ora di soli 9 punti.
In questa stagione, l’abruzzese ha mancato l’appuntamento con la Top-5 di un GP in sole due occasioni. Le sue ‘perle‘ sono ovviamente il 3° posto nella gara inaugurale in Qatar e – soprattutto – il secondo posto e la pole position nel round del Mugello.
Carlo Pernat, da anni tra i personaggi più noti del paddock e manager del pilota abruzzese, è ovviamente tra i più soddisfatti del rendimento del suo pupillo, che vanta anche 30 punti di vantaggio sul 5° in classifica, il compagno di box Andrea Dovizioso.
La fortuna non ha certo girato dalla parte del ‘Dovi‘ negli ultimi Gran Premi (fatta ovviamente eccezione per il recente ritorno sul podio in Gran Bretagna), ma Pernat ritiene che l’informale ‘supremazia interna‘ nel team factory di Borgo Panigale sia una grande cosa per il suo assistito. Queste le recenti dichiarazioni a riguardo di Pernat raccolte da Motorsport.com:
“Il tuo primo e principale rivale è sempre il tuo compagno di squadra. Batterlo ti aiuta a progredire, questo è sicuro. Accresce l’autostima e ne è contento. Ha dimostrato grande continuità vicino ai migliori, cade raramente ed è uno dei pochissimi ad aver terminato tutte le gare. Lo fa anche al livello più alto della competizione, non solo con l’obiettivo di tagliare il traguardo al settimo posto.”
“E’ progredito molto. Gli mancava solo un po’ di continuità nei risultati. Adesso capisce quando è il momento di accontentarsi dei punti. A 26 anni non è più un bambino, è maturato: io credo che possa giocare un ruolo importante in questo sport e lui lo sa. Sta diventando un ottimo pilota.”
“Ho notato qualcosa che mi è stato confermato anche da uno dei suoi ingegneri: è diventato molto razionale, si comporta come un veterano, come un pilota di grande esperienza, trova facilmente le soluzioni ai suoi problemi. Gli ingegneri ascoltano quello che dice perché i suoi commenti sono molto precisi, e nove volte su dieci ha ragione su ciò che deve essere fatto sulla sua moto.”
Pernat non ha usato tanti giri di parole neppure per definire quelli che sono gli obiettivi di Andrea Iannone: per la stagione in corso è quello di vincere una gara, per la prossima (con i nuovi regolamenti tecnici e le gomme Michelin al posto delle Bridgestone) lottare per il titolo mondiale della MotoGP:
” è il tipo di pilota che può raggiungere grandi cose. Quest’anno vuole il quarto posto in campionato. La moto aggiornata lo aiuterà ad essere un po ‘più competitiva perché è evidente che vuole vincere. Il secondo posto non è più sufficiente. Io sono convinto che Ducati una gara la vincerà quest’anno, dico sul serio, e perché nom a Misano?”
“Nel 2016 tutto dipenderà dalla moto. Non dobbiamo dimenticare che questa è una moto del tutto nuova, la squadra non ha nessun genere dati precedenti con essa. Tuttavia, l’obiettivo è sempre stato il 2016: spero che Ducati riuscirà a lottare per il titolo il prossimo anno. E Sono convinto che Iannone vincerà il titolo mondiale un giorno o l’altro, nei prossimi tre anni al massimo.”
“Ora ha tutto ciò che serve per arrivarci: non ha paura di nessuna, anche quando si trova a combattere contro Marquez. A lui non interessa, lui passa e basta. E’ molto bravo nelle battaglie corpo-a-corpo, almeno quanto Marquez.”