Petrucci: "Obiettivi? Salire ancora sul podio"
MotoGP 2015 - Danilo Petrucci, dopo il podio di Silverstone, torna con i piedi per terra senza però perdere di vista il prossimo obiettivo...
Danilo Petrucci, portacolori del Team Pramac Racing, dopo lo splendido podio di domenica scorsa a Silverstone, ha parlato della gara di domenica, della prossima gara di Misano e degli obiettivi e medio lungo termine. Di seguito uno stralcio dell’intervista realizzata da motogp.com.
Cosa ti aspetti di fare con la GP14.2 nel prossimo round in casa?
“Ho già provato la moto in una giornata di test proprio a Misano. Mi aspetto di fare meglio, nel senso che a Silverstone sull’asciutto ci siamo trovati in difficoltà. Inoltre in quel test avevo a disposizione solo la moto del mio compagno di squadra e, in più, ho girato su un nuovo tipo di asfalto: c’è più grip e la pista è più veloce.”
Verso fine gara, ti se accontentato oppure avresti potuto andare a prendere Valentino?
“Onestamente, non ce l’avrei fatta. Per me è stata una sorpresa il recupero nei suoi confronti. Ma io volevo rimanere in piedi, a tutti i costi: ero davanti a Dovizioso ed ero felicissimo per la gara che avevo disputato. Se fossi caduto all’ultimo giro, creo che non sarei nemmeno tornato al box: sarei andato subito in aeroporto a prendere il primo volo! Ho cercato di gestire al meglio la situazione. Ma ho dato il massimo, non mi sono accontentato.”
Cosa ti ha detto dall’Igna quando nel dopo-gara?
“Putroppo non abbiamo avuto l’occasione: se fai il podio, l’iter delle interviste del dopo-gara è lunghissimo. Sono tornato ai box alle 6 per salutare la squadra. Ci siamo stretti solo la mano al parco chiuso, era visibilmente contento per il doppio podio Ducati ed anche i ragazzi del suo team sono passati a complimentarsi.”
Qual è il tuo prossimo obiettivo che ti poni?
“Proseguire su questo stesso percorso, per continuare a crescere. Non mi piace parlare di numeri, ma adesso spero che quello di domenica scorsa non sia l’unico podio della stagione. Realisticamente, per Misano, l’obiettivo è rientrare nella Top 10.”
Hai dichiarato di non aver mai passato Pedrosa e Lorenzo, se non alla Playstation… ma quando ti cimenti, quale pilota scegli con cui correre?
“Non gioco spessissimo, ma quando ne ho l’occasione, provo ogni tipo di moto e circuito per capire le differenze e quanto viene rispecchiata la realtà. Pero sì, lo ammetto: è una figata se puoi giocare con te stesso!”
Hai ringraziato tutti: la Ducati, il team, i tuoi genitori… ma non la tua ragazza. Come mai: discrezione? timidezza?
” Come tutti sanno, lavora anche lei nell’ambiente e, per correttezza, non mi sembrava giusto ringraziarla pubblicamente. Ma in realtà l’avevo inclusa tutte quelle persone che ‘mi sono state vicino’: da quando l’ho incontrata lei fa parte della mia famiglia. Mi ha aiutato tantissimo. In diversi momenti, specie l’anno scorso, lei è stata più forte di me.”